Parrocchia di
SAN SOSSIO

INFO
Decanato: Frattamaggiore
Indirizzo: Piazza Umberto I , 80027 Frattamaggiore
Telefono: 0818352792
Fax: 0818351105
Sito web: www.sansossio.it/
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LA STORIA

La fondazione della chiesa risale alla leggenda d'origine della città; essa è forse il più antico tempio di tutto il territorio diocesano e nel medioevo ha avuto una configurazione abbatiale. Espone una architettura romanico-longobarda sintetizzata con forme angioine e successive. Di forma basilicale, ha una ossatura in piperno con caratteri stilistici del gotico napoletano. Le testimonianze più antiche della chiesa possono individuarsi nella pianta basilicale risalente all?alto medioevo, in una lastra tombale gentilizia datata al 1295, e nel titolo Ecclesia Sancti Sossii documentato nelle Rationes Decimarum del 1310 e del 1324. Fu ampliata nel 1522 ed è affiancata da un campanile del 1546. Nel 1945 subì un incendio che distrusse tutte le sue strutture barocche e settecentesche e la riportò alle linee primitive. Parte dell'antico patrimonio recuperato è oggi conservato nel Museo Sansossiano d'Arte Sacra che ha sede nella Cripta medievale. La Chiesa è monumento nazionale, e conserva i corpi dei Santi Sossio e Severino, un tempo custoditi nel monastero benedettino napoletano ad essi intitolato. Per la custodia del santuario benedettino nel tempio patronale Frattamaggiore si fregia del titolo di Città Benedettina, ed è meta di pellegrinaggio internazionale per la devozione che gli Austriaci e le genti germaniche hanno verso il loro patrono San Severino.

Il 31 Maggio del 1807 il concittadino vescovo Michele Arcangelo Lupoli riuscì a realizzare la traslazione del santo patrono; ed oggi la comunità frattese è custode delle reliquie di San Sossio congiunte con quelle di San Severino abate. Si tratta di una eredità che lega spiritualmente la comunità locale all'antico monastero benedettino napoletano abolito dai Francesi e dal quale furono traslate le sacre spoglie. La custodia del santuario, che accoglie le spoglie del diacono martire del paleo-cristianesimo campano e le spoglie dell'abate evangelizzatore nel V secolo delle genti germaniche dell'antica frontiera danubiana dell'impero romano, esprime una religiosità molto sentita che si commisura anche nei tratti spirituali proposti nel titolo di Città benedettina che l'Ordine di San Benedetto ha voluto concedere nel 1997 a Frattamaggiore.

Così la città che ha San Sossio come storico Patrono e come Santo originario, è oggi la sede principale del culto sansossiano in campo internazionale. Dal 2006 per volere del Santo Padre Benedetto XVI la Chiesa di San Sossio è stata elevata alla dignità di Basilica Pontificia. La Basilica Pontificia di San Sossio, che ha ereditato la custodia delle sacre spoglie congiunte con quelle di San Severino abate, è oggi il tempio millenario posto al centro del paese a rappresentare la meta di un antico pellegrinaggio ricco di significati di religiosità, di storia e di cultura. (in: Pasquale Saviano, San Sossio, blog Doctrina et Humanitas, 2009-2012).

Il 23 settembre si celebra la solennità liturgica con la festa patronale.

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