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S. Bartolomeo Apostolo - Cinto Euganeo
Valnogaredo
LA STORIA

Il toponimo compare per la prima volta in una donazione del 1072 nella forma Valle Nugarido, ma pochi anni dopo era già attestata la forma definitiva Valnogaredo. Pare che la località sia sempre appartenuta ecclesiasticamente alla diocesi di Padova, mentre civilmente era legata al contado di Vicenza e alla corte di Boccon. Certamente era così nel 1297; l’elenco vaticano delle decime di quell’anno menziona la chiesa come dipendente dalla pieve di San Donato di Fontanafredda e intitolata a san Bartolomeo. Il vescovo Ormaneto in visita nel 1572 la descrive nel dettaglio: aveva fonte battesimale in marmo, sacrestia, campanile, cimitero, casa canonica e godeva di due chiericati; i fedeli erano però appena 83.
Dal 1519 papa Leone X concesse il giuspatronato alla famiglia Contarini, a patto che questi si impegnassero nella manutenzione dell’edificio e aumentassero di un terzo le rendite. Furono proprio i nobili veneziani nel 1758 a ricostruire in forma più ampia e nobile la chiesa. In armonioso stile barocco, l’edificio che custodisce il corpo del martire Deodato è dal 1921 monumento nazionale. Un complesso restauro conservativo della chiesa è stato avviato nel 1997. È in programma la ristrutturazione della canonica.

L'ARTE

Nella sacrestia di Valnogaredo si conserva un dipinto della seconda metà del 17° secolo raffigurante Elia nel deserto nutrito dall’angelo. Il soffitto presenta un affresco con la Gloria di san Bartolomeo (nella foto) della seconda metà del Settecento opera del veneziano Jacopo Guarana, mentre l’altare di sant’Antonio ha una tela con Gesù Bambino, sant’Antonio di Padova, san Francesco di Paola e un santo papa attribuito al veneziano Domenico Maggiotto.

 

FESTE

Titolare: san Bartolomeo apostolo; festa patronale: ultimo fine settimana di agosto.
Festa della Madonna del Carmine: 16 luglio con processione.
Festa della Madonna della salute: 21 novembre.


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