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S. Bartolomeo Apostolo - Masi
Masi
LA STORIA

Risale al 1359 la chiesa primitiva di San Bartolomeo a Masi fondata, come è ricordato da un’iscrizione, dai fratelli Beldomando e Tommaso dei Beldomandi a ridosso dell’argine sinistro dell’Adige, in una zona acquitrinosa per le frequenti inondazioni. Era frequentata dai barcaioli e dagli abitanti della zona in continuo aumento, grazie alle progressive bonifiche, e troppo lontani dall’arcipretale di Castelbaldo. Nel 1448 la chiesa è riconosciuta cappella dipendente da Castelbaldo, e qualche decennio più tardi è ricordata l’esistenza nella zona anche dell’ospizio di Sant’Antonio per i viandanti. Il vescovo Marco Corner, nel 1601, fece ricostruire la vecchia chiesa nello stesso luogo, conservando il presbiterio, ricostruito a sua volta nel 1800. Nel 1926 iniziarono ulteriori lavori di restauro e innalzamento dell’edificio, ma a causa della vicinanza dell’argine dell’Adige si fu costretti a edificare una nuova chiesa inaugurata il 22 ottobre 1950. Alla fine degli anni Ottanta sono stati eseguiti lavori di restauro della chiesa e del centro parrocchiale.

L'ARTE

La chiesa di Masi vanta un dipinto attribuito al padovano Dario Varotari, eseguito nel terzo quarto del Cinquecento, che raffigura San Bartolomeo in trono con san Pietro apostolo e Giovanni battista (nella foto). La tela ha subito un accurato restauro nel 1995. L’altare maggiore porta la firma di Danilo Andreose ed è impreziosito da un tabernacolo novecentesco in marmo veneto scolpito con due angeli reggicorona, eseguito da Luigi Strazzabosco.

FESTE

Titolare: san Bartolomeo; festa patronale: seconda domenica
di luglio (santa Eurosia).

LUOGHI SACRI MINORI

Oratori: San Felice di Cantalice (eretto dalla famiglia Grimani nel 1694 col titolo di Beata Vergine e san Felice); del Crocifisso, detto “Cristo d’Oro” (prima menzione nel 1665).


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