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S. Michele Arcangelo a Torre - Padova
Torre in Padova
LA STORIA

Il villaggio di Torre prese il nome dalla torre tardo-romana o bizantina costruita per difendere il confine settentrionale di Patavium. Qui doveva esservi già nell’ottavo secolo una “basilichetta esarcale” di cui sono stati trovati resti durante lavori di scavo. La parrocchia, ora racchiusa tra l’autostrada, la ferrovia e il fiume Brenta, un tempo era molto più vasta. Insieme con la cattedrale era l’unica chiesa arcipretale di tutta la città e comprendeva tutto il territorio che andava fino al Portello, inserendo nel suo territorio anche l’attuale zona di Mortise, di Pontevigodarzere e dell’Arcella. È noto che gli abitanti tenevano a sottolineare che sant’Antonio era morto nella parrocchia di Torre.
La chiesa, descritta dalla relazione del vescovo Ormaneto nel Cinquecento, aveva quattro altari. L’ultimo elegante rifacimento risale al 1700. È in corso il restauro del soffitto e delle pareti della chiesa. È prossimo anche l’inizio dei lavori per il nuovo centro parrocchiale.

L'ARTE

È stato variamente attribuito alla mano di Domenico Zanella o di Antonio Bellucci il dipinto settecentesco raffigurante San Michele arcangelo che combatte contro Satana (nella foto) conservato nella chiesa di Torre. L’altare della Madonna del rosario è ornato da un dipinto settecentesco del friulano Nicola Grassi in cui, in alto, è raffigurata la Santissima Trinità mentre intorno alla nicchia centrale, avvolti da rosai, si riconoscono i misteri del rosario; in basso due domenicani: san Domenico e san Vincenzo Ferrer. Sempre a Grassi è riferibile il dipinto, realizzato tra il 1742 e il 1748, dell’Incoronazione della Madonna con sant’Antonio di Padova, san Spiridione, san Rocco e san Pietro d’Alcantara.

FESTE

Titolare: san Michele; festa liturgica: 29 settembre; festa patronale a fine settembre - inizio ottobre.

LUOGHI SACRI MINORI

Oratorio Gaudio, di proprietà comunale, in via Fornaci (ristrutturato nelle forme attuali nel 1780, restaurato nel 1988).


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