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S. Caterina - Lusiana
S. Caterina di Lusiana
LA STORIA

Fu nel 1399 che un sacerdote ebbe licenza di officiare nella chiesa di Santa Chaterina de Concho per i fedeli lontani da Marostica. Fino al 1502 i cappellani e i rettori furono quasi sempre tedeschi. Nel 1473 il vescovo Jacopo Zeno elevò la chiesa a parrocchiale per la popolazione di Santa Caterina, Conco e Fontanelle. Dopo che queste due contrade ottennero la loro chiesa, la parrocchialità venne trasferita a Conco, tanto che nella visita pastorale del 1617, Santa Caterina è definita «chiesa campestre, un tempo parrocchiale». La comunità ottenne un curato nel 1688 dal Barbarigo. Il sacerdote, eletto dalla popolazione, aveva il diritto di celebrare alcuni sacramenti e insegnare la catechesi. Intorno al 1754 la chiesa di Santa Caterina fu riedificata in stile romanico con cinque altari. Nel 1765 gli abitanti ottennero di potervi conservare l’eucaristia e di avere i registri per i nati, i morti e i matrimoni, finché nel 1882 la chiesa ritornò a essere parrocchiale. Pochi anni dopo venne ricostruito anche il campanile, completato nel 1950, mentre la chiesa fu ultimata nel 1960.

L'ARTE

La pala d’altare di Santa Caterina di Lusiana è di Jacopo dal Ponte che la eseguì negli anni 1534-35. Rappresenta la Madonna in trono con Gesù Bambino tra santa Caterina d’Alessandria e il vescovo veronese Zeno (nella foto). La mano del Bassano è riconoscibile soprattutto nell’arioso paesaggio veneto ritratto sullo sfondo. La chiesa ha anche alcune opere scultoree settecentesche di artisti locali: un angelo reggicandelabro in pietra calcarea e un Cristo coronato di spine, anch’esso in pietra policroma, collocato sull’altare della Sacra spina.

FESTE

Titolare: santa Caterina d’Alessandria, 25 novembre. Altre feste: venerazione reliquia santa Spina, 14 settembre.


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