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S. ANTONIO - Valstagna
VALSTAGNA
LA STORIA

Valstagna, insieme al versante destro della Valbrenta fino a Foza, fu soggetta alla chiesa monastica di Valle San Floriano fino al 1115, quando il vescovo di Padova fece parrocchiale la chiesetta di San Biagio. Nel 1127 l’intero territorio fu donato al neonato monastero di Santa Croce di Campese, che procedette al disboscamento delle vallate. A Valstagna, che faceva parte del territorio di Oliero, esisteva la chiesetta di Sant’Antonio abate eretta dall’omonima confraternita. Piccola, benché con proprio cimitero, era mantenuta con i proventi di una vicina miniera di alabastro. Nel 1494 i fedeli iniziarono la costruzione di una chiesa più grande, consacrata nel 1515. Nel 1552 Valstagna fu resa autonoma.
Tra 1757 e 1764 fu realizzata una nuova chiesa più ampia a navata unica, ultimata a metà del secolo seguente. Consacrata nel 1861, fu insignita del titolo di arcipretale nove anni dopo. Semidistrutta durante la prima guerra mondiale, fu ricostruita nel 1919, ma nuovamente danneggiata dall’alluvione del 1966. Nel 2009 si è concluso il primo stralcio del progetto di restauro e consolidamento della chiesa avviato dopo il cedimento di una parte del soffitto nel gennaio 2008.

FESTE

Titolare: sant’Antonio abate; festa patronale: 17 gennaio.

LUOGHI SACRI MINORI

Oratori: San Gaetano in contrada omonima, anticamente detta Roncobello (inizi del 18° secolo); Madonna della salute in contrada Mori (1876); Santo Stefano in contrada Sasso Stefani (1952).
Cappella di San Pio X nella casa di riposo.


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